La ginnastica... una passione!
Ho sempre considerato lo sport una parte fondamentale della mia vita, senza la quale la mia routine sarebbe stata vuota e noiosa.
Nella mia testa non mi sono mai immaginata una settimana in cui dopo scuola avrei fatto altro invece che fiondarmi in palestra per due ore e mezza.
Sicuramente se io non fossi mai entrata nella "Polisportiva Ginnastica Arenzano" (oggi Asd Ginnastica Arenzano) in quel settembre 2006, avrei impiegato il mio tempo in altro, magari con un sport diverso o disegnando, leggendo di più o suonando uno strumento... chissà.
Io ero piccola, non ricordo molto se non che copiavo mia sorella in tutto e che,dovevo per forza stare nel corso con lei, se no lacrimoni.
Da quel primo giorno, la ginnastica artistica è diventato il nostro sport, il mio sport, e da allora non me ne sono mai separata.
Eleganza, fatica, costanza, passione e coraggio, queste sono le parole che ad oggi credo possano riassumere questo sport.
I primi anni
I primi anni sono sempre i più spensierati. Se veramente ti piace quello che fai, anche da piccola entri in palestra con la gioia negli occhi, con la voglia di imparare sempre di più e cose sempre più difficili.
È vero anche che all'inizio è più un gioco: capriole, verticali, percorsi, musica e divertimento.
Poi arriva il momento di fare un primo passo in avanti, ovvero scegliere se la ginnastica è il tuo sport o meno, se vuoi continuare e rendere il tutto più serio e concreto o mollare. E io ho scelto...
Elementari e medie
Il passaggio elementari-medie in ambito scolastico, ha una sua corrispondenza in campo sportivo. Hai scelto di continuare, ma le tue amiche? Alcune si, ma altre no. È qui allora che decidi veramente: seguo loro o vado per la mia strada? A quell'età siamo continuamente influenzati da ciò che fa il compagno o l'amico. Io comunque in palestra avevo il mio gruppo, avevo mia sorella, ma soprattutto avevo affianco delle allenatrici che mi hanno saputo traspettere la loro passione, alimentando la mia. Per questo, terminate le medie, anche se le mie amiche hanno iniziato a lasciare, io sono rimasta.
Le superiori: alti e bassi
Liceo. Si è nel pieno dell'adolescenza e quindi dell'insicurezza e della fragilità, della ricerca di qualcosa che non si sa neanche definire
Sono passata al gruppo "delle grandi" e la ginnastica da gioco e divertimento all'asilo, crescita e disciplina alle medie, è diventata fatica e determinazione.
Nel mio piccolo sono sempre stata molto ambiziosa, mi ponevo degli obiettivi che volevo a tutti i costi raggiungere, ma quando questi si scontravano con i miei limiti e le mie paure, arrivavano la frustrazione, le lacrime e rabbia, e a volte tornavo a casa insoddisfatta.
Non credevo abbastanza nelle mie capacità, per questo l'istruttrice si arrabbiava, credeva più lei in me che io stessa.
Molte volte ho pensato di smettere, diversi sono stati i nei momenti no, dovuti anche agli infortunei.
Caviglie, ginocchia, polsi, gomiti... stampelle, fasciature, ghiaccio e arnica sono sempre stati fedeli compagni di viaggio.
L'università e il passo successivo
L'ultimo mio infortunio un po' più serie è accaduto due anni fa, il giorno che precedeva l'inizio della prima quarantena per covid.
Caduta dalla trave, frattura della rotula in più punti, il tempo giusto dei raggi e una visita e poi chiusi in casa. Il ginocchio è guarito da sé, niente fisioterapia, solo riposo.
Credo sia proprio da li che in me è nato il pensiero di lasciare, questa volta definitivamente. A 18 anni, riprendere dopo 3 mesi di stop in cui si è stati chiusi in casa non non è stato facile.
Avevo perso tanti muscoli, altre mie compagne di squadra avevano lasciato, spesso andavo in palestra stanca, in pensiero per scuola, poi università.
Solamente quest'anno ho trovato il coraggio di abbandonare. Il coraggio perché nonostante tutto la ginnastica per 16 anni ha riempito le mie settimane, le mie estati, la mia vita, e mi ha regalato amicizie ed emozioni.
Il pensiero di mettere da parte questa parte della mia vita mi spaventava.
Poi ho capito che non doveva essere così...nel 2021 avevo iniziato ad aiutare in palestra per il corso asilo e giovani (primi anni elementari), quindi ho continuato. Così ho fatto un corso di formazione per operatore sportivo della UISP e ora alleno, affiancando un'altra istruttrice, un corso di preagonismo.
Trasmettere ciò che sai e hai imparato a bambine che hanno la tua stessa passione, mi da tanto, loro mi danno tanto.
Arrivo in palestra e mi salutano con entusiamo. Di me si fidano, in me trovano un punto di riferimento, ed è proprio questo che mi spinge a continuare.
Non so se farò altri corsi, se andrò avanti su questa strada, dipende da dove mi conducono gli studi che sto portando avanti. Nonostante tutto ciò, la passione resta.
Hobbies
Nel tempo libero leggo o disegno. Ascolto tanta musica e ho sempre voluto imparare a suonare uno strumento, in particolare la chitarra o il pianoforte, ma i vari impegni scolastici e sportivi non me l'hanno mai permesso. Mi piace fare foto anche se non posso ritenermi troppo brava. Mi sono coomprata una macchina fotografica e il mio obiettivo è iniziare un corso di fotografia e portare avanti questo mio interesse.